Italia – Australia 2008. Malesia. Langkawi.

2017
21.03
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9 novembre, lunedì. Partiamo per Langkawi.

La stazione dei traghetti è a circa un km dal nostro albergo. Non abbiamo il problema del check out perché qui si paga tutto in anticipo: a Kuala Lumpur ci hanno chiesto un deposito cauzionale per telefonare e per avere un adattatore per gli alimentatori dei telefonini (qui si usano le spine di tipo australiano). C’è solo il problema che piove a dirotto. Ne approfittiamo per mangiare qualcosa che ci siamo comprati ieri. Poco, perché alla biglietteria ci hanno raccomandato di fare solo una “light breakfast”. Durante il pasto spiove, perciò corriamo verso la stazione marittima. Il traghetto è un grosso motoscafo, più o meno della taglia degli aliscafi che collegano l’Elba. Il viaggio dura il tempo di un film con Charlie Chan & Jet Lee e il sequel della Mummia, con Brendan Fraser & Jet Lee. Vista dal finestrino, Langkawi sembra molto bellina. E’ circondata da un’infinità di piccole isole dirupate e verdissime (sembrano dei cavolfiori verdi immersi nell’acqua), separate da stretti canali. In pochi minuti siamo su un taxi in direzione di Pantai Tengah, la migliore spiaggia che ci possiamo permettere. Langkawi è una delle più importanti mete turistiche della Malaysia, con un posizionamento molto alto, cioè con alberghi piuttosto costosi. Molti hanno l’uso esclusivo di intere porzioni dell’isola principale, oppure hanno privatizzato qualcuna delle piccole isole circostanti. Solo le spiagge nella zona di Tengah sono alla nostra portata. In effetti troviamo un albergo strano, ma quasi lussuoso, a meno di 20€. Subito dopo, cerchiamo un posto dove mangiare e ne troviamo uno ottimo. Pomeriggio in spiaggia. Il rientro a K.L. previsto per giovedì, in modo da essere presenti allo sbarco della moto, venerdì.

10, 11, 13, 14 novembre.

Ci dedichiamo ai bagni e alle procedure doganali (in remoto) della moto. L’APL (la compagnia che ha dis-organizzato il trasporto) ci scrive che la nave arriverà giovedì, ma che per lo scarico sono previsti due giorni lavorativi e che venerdì, sabato e domenica, non possono essere considerati totalmente lavorativi. Insistono anche sul punto che il loro compito finisce con lo scarico del container a terra, e che, se vogliamo tirare la moto fuori dalla cassa e poi fuori dalla dogana, dobbiamo interpellare un agente doganale malese. Ci viene l’ennesima crisi di nervi, poi contattiamo un agente doganale, che ci dà un timing, presunto e perciò non impegnativo. Arrivo della moto giovedì, container a terra venerdì o sabato, apertura lunedì, custom clearance martedì, richiusura della cassa e trasporto presso il loro magazzino. Mercoledì è il giorno in cui potrei rientrare in possesso del mezzo. Moto messa nella cassa il 30 ottobre e consegnata attorno al 20 novembre: mica male! Non sono da trascurare neppure i costi dell’operazione: circa 300€, “esclusi problemi doganali”. Speriamo che almeno di questi non ce ne siano. Dei quattro giorni passati a Langkawi queste problematiche ne occupano almeno due. Gli altri li passiamo in spiaggia. L’unica cosa che non ci delude è il ristorante: ha gamberi, aragoste, granchi e pesce ottimi e a prezzi sostenibilissimi.

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